Jun Takahashi ha creato Undercover, il brand di culto della moda giapponese

“I vestiti hanno un significato. Altrimenti ci sarebbero solo abiti da cocktail e borse. E questo non è interessante”: a parlare è Jun Takahashi, lo stilista giapponese fondatore del brand Undercover, che per la sua label d’avanguardia ha sempre rifiutato definizioni di stile precise, affidando, di volta in volta, messaggi diversi alle sue creazioni. Protagonista dello streetwear giapponese, Undercover è anche uno dei nomi cult delle passerelle parigine, capace di portare in scena universo punk, gusto di strada e sensualità.

A nutrire la creatività di Jun Takahashi sono, da sempre, la fotografia e la musica, che l’ha visto esordire come cantante della band Tokyo Sex’s Pistols. Nei primi anni Duemila lo stilista ha avviato importanti collaborazioni, associando il proprio nome a quello di colossi come Nike e Uniqlo. Determinante, nella sua carriera, è stato però l’incontro con Rei Kawakubo di Comme des Garçons, vera influenza nel suo stile inimitabile.

Jun Takahashi nasce nella provincia giapponese di Kiryu nel 1969. Fin da giovane si immerge nella cultura punk rock. Nel 1988 si iscrive al Bunka Fashion College di Tokyo, ma senza una chiara idea di ciò che vuole fare. A convincerlo è una sfilata di CDG. “Ero solo uno studente quando ho visto, per la prima volta, uno show di Comme des Garçons. Mi ha colpito così tanto. Mi ha spinto a pensare al fashion design come a una forma libera di espressione. Con il suo lavoro Rei Kawakubo stava mandando un messaggio chiaro: non importa che sia avant-garde o street, la creatività è creatività”.

Nel 1994 Takahashi presenta la sua prima collezione donna a Tokyo. La sua è una moda a molti strati, eclettica nella tavolozza e facilmente portabile. In Giappone il successo di critica è immediato. Tra i capi in passerella, un bomber MA-1 viene acquistato proprio dalla beniamina dello stilista, Rei Kawakubo, che diventa ben presto sua amica. È lei, nel 2002, a consigliare a Takahashi di misurarsi con un contesto internazionale, portando le collezioni di Undercover, questo il nome scelto per il brand, a Parigi. “Rei è sempre stata di grande supporto – ha raccontato Jun Takahashi -. Prima del debutto a Parigi ha parlato a tutti di Undercover. Molte persone sono venute allo show solo grazie a lei”.

Jun Takahashi mixa streetstyle giapponese e il senso di ribellione tipico della cultura punk-rock. Sotto ogni look di Undercover, anche quello più iperbolico, c’è la ricerca di nuove strade del vestire. La creatività infatti si sposa con una forte concentrazione, per risultati originali e curati nei dettagli. I punti di forza di Takahashi sono la sua capacità di interpretare lo street fashion e le suggestioni a cui si ispira, che spaziano da bouquet di fiori ad Arancia Meccanica di Kubrick, passando per i manga giapponesi.

 

Il mondo dela moda  ha  definito Takahashi “ l’essenza del cool giapponese”.

 

A gennaio 2018 hanno realizzato una doppia sfilata a Pitti Immagine Uomo. In qualità di guest designer, i due stilisti giapponesi hanno portato in passerella uno scambio creativo, sfilando, uno dopo l'altro, sulla stessa passerella della Stazione Leopolda.

 

fonte :esquire.com