Martin Margiela: In His Own Words

Martin Margiela, il Godot della moda, è tornato. Alla Martin Margiela maniera, ovviamente, quella che vuole il designer belga senza volto e nascosto dietro una nube fitta di mistero. Dopo aver abbandonato il suo brand, Maison Martin Margiela, al picco del successo nel 2009 e aver detto adieu alla moda tutta per ritirarsi a vita privata, lo stilista si racconta oggi, per la prima volta, attraverso un film documentario che ne ripercorre la carriera, Martin Margiela in his own words.

Un titolo come una dichiarazione di intenti che rivela quanto di memorabile nasconde la pellicola autobiografica. Perché se l’immagine del creativo continuerà a essere un voyeurismo proibito, In his own words è da interpretare alla lettera e Martin Margiela presta hic et nunc, inauditamente, la sua voce per parlare in prima persona del suo lavoro.

Diretto dal regista Reiner Holzemer, già autore nel 2017 del documentario Dries sullo stilista belga Dries Van Noten, il docu-film rompe così un silenzio assordante, lungo ben più degli 11 anni di assenza di Martin Margiela dalle passerelle. Durante tutta la sua carriera, infatti, il chiacchieratissimo designer è stato schivo ai media, rispondendo alle domande dei giornali sempre in forma scritta, inviandole per fax e, più recentemente, per e-mail. E preferendo il noi all’io, in altre parole utilizzando la prima persona plurale per rimarcare una volontà precisa.

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