PSICOMAKEUP

Affonda le radici nella notte dei tempi un'arte che, se spogliata della sua superficialità, ha ben poco di frivolo. Stiamo parlando del make up. È ormai ampiamente riconosciuto infatti che fin dall’antichità l’immagine del viso è stata arricchita o modificata tramite colori e orpelli ricavati dalla natura: lo scopo non era solo quello di abbellire il viso, ma di caratterizzarlo con dei particolari segni, che dovevano sottolineare il carattere, la personalità e la condizione sociale.

make up for ever

Da ciò si evidenzia che il trucco è molto connesso sia con l’identità psicologica di una persona che con l’intenzione che questa ha di caratterizzarsi nei confronti degli altri. Anche se non è una regola fissa, ciò che spinge a truccarsi è spesso il desiderio di migliorarsi, enfatizzando alcuni aspetti di sé che non sono mai solo fisici, ma sono molto sentiti interiormente, nascono cioè all’interno della propria mente. È come se le donne, attraverso il trucco, volessero giocare con la propria immagine e identità, dicendo a se stesse: 'vorrei sognare di essere una diva, una donna sexy, bellicosa, semplice, che si fa stimare, dolce, remissiva, alla moda e via dicendo..." Ciò che rende 'serissima' una materia tanto 'giocosa' quanto il trucco è il fatto che esso tende ad enfatizzare un aspetto di se stesse che nasce dall’interno della propria psiche. Il make up non è più quindi riconducibile solo ad una maschera che ci si appoggia sul viso, ma ad aspetti ben più profondi, che fanno riferimento a come ci rappresentiamo a noi stesse e a come vorremmo che gli altri ci vedessero. Non a caso, ogni donna è diversa e si trucca diversamente, anche in base alla propria psicologia.

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Non si può sbrigativamente liquidare la questione come indice di insicurezza: tutt'altro, il motivo di tanto sentirsi bene nei propri panni (anzi pelle) si spiega con il fatto che la donna truccata tende ad enfatizzare gli aspetti di sé che suppone siano attraenti. Truccarsi è quindi già un riconoscere di essere attraente e desiderabile, o per lo meno, intuire le potenzialità del proprio viso. A volte però il trucco è eccessivo: in questo modo si vuole (auto)incoraggiare a disinibirsi di più.. Ci sono donne che si truccano in modo eccessivo al punto da apparire ridicole. Questo indica non solo insicurezza, ma anche un bisogno di negare questo aspetto di sé poco incoraggiante. Si tenta così di affermare un’eccessiva e finta sicurezza e libertà con il trucco eccessivo. Bisogna quindi truccarsi creando un proprio schema, basato principalmente da buon gusto misto alla propria personalità. Per la maggior parte delle donne il truccarsi è già segnale di abbellimento e di star meglio con se stesse e con la propria immagine. Se poi il trucco in un certo senso risolve le proprie insicurezze su di sé, il risultato è che la soddisfazione e il benessere psichico migliorano.

Le donne in genere si truccano per se stesse, nel senso che tendono a vedersi con un’immagine di sé, che rappresenta quella che loro vogliono scegliere. In altri termini il trucco dal punto di vista psicologico è indicativo di come una donna vorrebbe 'sentirsi'. Tuttavia, sappiamo bene che quando una persona pensa a se stessa, pensa anche a un potenziale interlocutore (e spettatore) che è collocato all’esterno della propria mente. A ciò si lega il fatto che il trucco implica avere un progetto mentale di come ci si rappresenta a sé e agli altri, prima ancora di aver appreso la tecnica del make up. Mettersi davanti allo specchio con i propri strumenti di make up è come iniziare a dipingere una tela: il pittore ha prima un progetto in mente, e poi è tecnicamente in grado di realizzarlo con pennelli e colori.

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