il formaggio con la buccia rossa

In un'epoca fortemente sensibile alla pratica della tracciabilità alimentare e all'annosa italica tendenza alla frode, racconto una storia vera, accaduta a Firenze nel primo dopo guerra: mio nonno, pace all'anima sua (non più perseguibile, quindi) aveva parte, senza alcuna cognizione di causa, una bella gastronomia in quel di Rifredi. Non sapeva niente di ristorazione & affini, ma era un uomo intelligente, caparbio, abituato a tirarsi su le maniche. In men che non si dica, l'attività commerciale prese piede e campo. La sua gastronomia diventava ogni giorni di più un punto di riferimento per il quartiere e lui riusciva a campare la propria famiglia. Ben presto cominciarono a girare un po' di soldi in più nelle tasche degli Italiani e di conseguenza anche il potere d'acquisto e le prime velleità prettamente qualitative cominciarono a mostrare i segni di una crescente volontà di affermazione. in questa fase particolare, lo spirito imprenditoriale di mio nonno venne allo scoperto: si rese conto di non poter più offrire alla propria clientela un solo prodotto (roba da vecchio regime autarchico, roba da Berlino Est - perdonate il vizio spazio temporale ovviamente futuribile e futuristico) e si attrezzò come poteva. I mezzi a disposizione erano quelli che erano, non aveva denari da investire in una variegata offerta qualitativa e forse i fornitori stessi della gastronomia non avevano una carta di prodotti estesa come siamo abituati a vedere oggi. Risolse il tutto con uno stratagemma, una bugia sostanzialmente ma bonaria e in linea con i tempi che correvano. Alcune forme del medesimo pecorino che vendeva, ne aveva solo una tipologia ovviamente, venivano dipinte esternamente con della conserva di pomodoro. Così nacque il suo famoso "formaggio con la buccia rossa" che costava il doppio rispetto all'altro, perchè era molto più buono, e non ce l'aveva nessun'altra gastronomia a Firenze. Una frode alimentare, a tutti gli effetti odierni, certo: ma non si obbligava nessuno a comprare il prodotto che costava di più...semplicemente era lì, si pagava la qualità. Risultato: tutti contenti, i buoni clienti della gastronomia compravano il formaggio con la buccia rossa una sola volta alla settimana, per metterlo in tavola la domenica. ed era molto più buono, il companatico della domenica.

Cordialità.

Vanni Marchioni su public company

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