2017, il mio Best of.

Lo so, lo so… sono stato latitante ultimamente ma questo 2017 per me è stato un anno davvero intenso e i suoi mesi conclusivi lo sono stati ancora di più

Mi ero ripromesso, però, di scrivervi ancora prima del 31.12 e mi sono ritrovato a farlo con un solo giorno di anticipo sulla “deadline”.  

Eccoci a fine anno quindi, tempo di bilanci e di pianificazioni ed io ho pensato di condividere con voi 10 cose belle che ho visto, assaggiato, letto ed ascoltato in questo 2017 e che, se non lo avete già fatto, vi consiglio vivamente di provare.

Si, è vero.. ho sempre sognato di fare la “Top Ten List” del Late Night Show! 

Butto qui le mie proposte in ordine casuale però, senza quindi seguire una vera classifica…che le classifiche, invece, non mi piacciono per nulla.

Musica:

Funkadelic - “Reworked by Detroiters”: una selezione di remixers, di produttori e musicisti di Detroit del nostro tempo che guardano indietro all'immenso patrimonio di Funkadelic e lo re-immaginano in un suono del futuro. Ritmiche incalzanti, campioni edgy e maledettamente funk racchiusi in un triplo vinile che ti ruggisce nelle tempie dal primo ascolto. C’mon!

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Childish Gambino - “Awaken my love!”: un disco geniale, un disco perfetto per fare l’amore, per accompagnarti in macchina durante un viaggio, per un bagno caldo rilassante o per ballare fino a che le gambe non fanno male. “Redbone” la mia traccia preferita su tutte ma la psichedelia che pervade l’album intero ti rapisce, ti mastica e ti lascia inebriato e sospeso ad un metro da terra.

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Cibo:

Tayyabs - Londra: se, come me, siete amanti della cucina Indiana e vi capita di fare un week end a Londra, dovete assolutamente andare in questo strepitoso ristorante a Whitechapel. L’ambiente è informale e molto affollato (prenotate perché sennò niente cena) ma la cucina è… vera! Sapori che se chiudi gli occhi ti trovi catapultato in Pakistan o nella più remota India. Uno dei migliori ristoranti indiani che ho provato ultimamente. Spicy is in da house!

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Teatro del Sale - Firenze: ho avuto la fortuna di conoscere Fabio Picchi e di degustare la sua magica cucina diversi anni fa e sono rimasto letteralmente stregato dai menu propositi al Cibrèo e al Caffè del Cibrèo, tanto che spesso, di notte, mi sogno il suo budino di curcuma o il suo “benedetto” inzimino di seppie. Quest’anno mi è stata regalata per il mio compleanno la tessera del Teatro del Sale e, durante una piovosa sera di autunno, ho avuto ulteriore conferma del genio di questo grande Chef: Musica/Teatro/Convivialità/Grande Cucina… che altro aggiungere? Un emozione sempre diversa.

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Luoghi:

Tokyo: prima volta per me in Giappone e, come immaginavo, amore a prima vista. Tornerò a febbraio e non vedo l’ora, assaporo già quell’atmosfera unica che contraddistingue una città dalle mille contraddizioni. La cosa che mi ha lasciato più di stucco è stata la pulizia maniacale ovunque ed il rigoroso silenzio anche negli ambienti più affollati. I colori ed i sapori sono indescrivibili. E’ come fare un salto in un futuro remoto che però prende vita nel passato. Ho appurato che se ci si affida ai locals e si ha voglia di un po' di avventura si possono trovare posti strepitosi a prezzi ragionevoli. Provare per credere.

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Stroncone: già mi faceva simpatia per questo nome da “outsider”, poi appena ho messo piede in questo meraviglioso borgo medievale nel cuore dell’Umbria ne sono rimasto ammaliato. Ho fatto una delle mangiate di tartufo più goduriose degli ultimi anni ed ho incontrato un sacco di persone carine e gentili che sanno davvero essere ospitali. I vini? Ottimi, nulla da invidiare ad alcuni rossi toscani più blasonati. I prezzi sono davvero super!

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Cinema:

Stranger Things: non è un film, è vero. Però per me (come per molti altri apparentemente) è stata la vera ossessione del 2017. Io, appassionato dei “Goonies”, maniaco di “Twin Peaks” e un ragazzo (concedetemelo) degli anni ’80 ho perso letteralmente la bussola solo guardando la sigla ed il trailer della serie. Il resto è una storia fatta di nottate, pop corn e Coconut Milk (eh si, quest’anno è andata così!)…ed il mio divano ne è testimone. Fatevi un giro nell’ “upside down” e capirete quanto sarà difficile uscirne.

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Okja: come potete dedurre non sono andato al cinema molto spesso quest’anno. Colpa sopratutto del poco tempo a disposizione e della complicità di Netflix. Ho guardato questo film con mio figlio e non avevo delle alte aspettative. Sono rimasto sorpreso invece, una pellicola ben fatta che tratta un argomento che mi sta molto a cuore: animali e industria del cibo. Comunque voi la pensiate a riguardo, vi sfido a non affezionarvi al “supermaialino” e a non volerlo condividere alla svelta con il componente più giovane della vostra famiglia. 

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Libri:

Anthony Robbins - “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri”: conoscevo Anthony Robbins come uno dei motivatori più influenti al mondo e dopo aver visto un suo documentario ho ricevuto questo libro in regalo. Fin dalle prime pagine mi ha tenuto incollato ai suoi insegnamenti, alle sue tecniche spesso molto pratiche ed immediate e alle sue metodologie per imparare a dirigere il nostro pensiero. Per me è stata una grande illuminazione ed è sicuramente un libro che continuerò a consigliare per anni. Se pensate sia la solita americanata di training autogeno vi sbagliate di grosso e rimarrete stupiti di quanto si possa davvero ottenere imparando a relazionarsi con il nostro “io”. Da leggere quando si è ben svegli!

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Daniel Pennac - “Il Caso Malaussène - mi hanno mentito”: ho divorato tutto il “Ciclo Malaussène” nel corso di questi ultimi anni. L’ho scoperto tardi, ma me ne sono innamorato da subito. Questo è l’ultimo capitolo di una storia che va avanti da decenni, nata dalla penna del genio Daniel Pennac, uno degli autori più intelligenti, divertenti e brillanti mai esistiti, secondo me. Se non lo conoscete, partite col leggere “Il paradiso degli Orchi” e se amate il genere vi sarà impossibile non arrivare in meno di qualche mese a quest’ultimo libro uscito nel 2017. Da leggere sempre e ovunque!

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Ecco, in breve, alcune delle cose che mi hanno dato emozioni durante questo anno passato.

Vi auguro uno strepitoso 2018 pieno di musica, film, viaggi, buon cibo, ottimi libri e un po' di leggerezza e positività in più da poter condividere con chi vi fa star bene.

Perché condividere è la cosa più appagante che ci sia!

Zee aka Matteo Zarcone su public company

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