Francesca Baraghini bella, brava e credibile.

Tempo fa l’informazione televisiva era limitata a una manciata di canali. Prima dell’arrivo del TG5, gli unici telegiornali ammessi erano quelli della Rai, con tutti i problemi  politici ancora molto, forse troppo evidenti. 

L' offerta dell’informazione televisiva fortunatamente è cambiata, sembrerebbe cambiata anche  la società italiana verso una parità di ruoli per l’uomo e la donna, anche dal punto di vista professionale. 

Proprio Sky,  ha contribuito attivamente a questi cambiamenti, dando sempre maggiori responsabilità ad alcune tra le più promettenti giornaliste del panorama televisivo italiano. Difficile dire chi sia la migliore,  sono tutte incredibilmente brave.

La giornalista che preferisco è Francesca Baraghini.

VOLTO MATTUTINO DI SKYTG 24 E TELEGIORNALISTA DELL’ANNO 2018.

Francesca Baraghini, ex giornalista di Gazzetta TV, Secolo XIX e Primocanale, oggi a Sky, ha vinto il premio “Telegiornalista del 2018”, assegnato dal sito Telegiornaliste.com. La Baraghini ha battuto in finale, con il 60,74% dei voti, un’altra bellissima della televisione, Eleonora Boi, volto famoso di Sportmediaset. Valentina Bendicenti si è classificata terza, battendo nella finalina Mia Ceran, volto Rai.

La Baraghini succede a Federica Masolin, altro volto di Sky, che si aggiudicò il premio nel 2017, interrompendo il dominio di Monica Bertini, vincitrice per ben tre anni di fila.

 

A chi l’ha definita  un astro nascente del giornalismo televisivo ha risposto:

 

“No, direi che si chiama gavetta. Credo anche che passione, studio e impegno non siano sufficienti senza la fiducia di colleghi e direttore e quindi ne approfitto per ringraziare. Li ringrazio perché ogni giorno imparo a fare meglio questo mestiere grazie alla loro esperienza, ai loro consigli e alla loro fiducia."

Leggendo il “Diario di Anna Frank”, ero un po’ più piccola di Anna. Leggevo la storia di questa bambina curiosa e coraggiosa che sfogava la sua rabbia studiando e scrivendo. La ammiravo moltissimo mentre scriveva che una volta uscita dall’alloggio segreto avrebbe fatto la cronista per raccontare la verità a tutto il mondo. Ma quando hai dieci anni non sai ancora dare i nomi giusti alle cose. Mi piaceva il racconto. Poi, sono arrivati i libri dei giornalisti che mi porto nel cuore: Oriana Fallaci, Tiziano Terzani, Enzo Biagi, Camilla Cederna…(anche per questo ho voluto a tutti i costi fare uno stage a “L’Europeo”, quando Daniele Protti era direttore). Quindi, a 19 anni, sono andata a bussare alla porta di un quotidiano di Genova “Il corriere mercantile”. Il capo cronaca mi disse: “Perché non fai la ballerina?”. “Perché non mi piace ballare”. Ho iniziato così.

A me piace il giornalismo, ovvero raccontare, andare a verificare, scoprire cose nuove. La cronaca e la politica rimangono i miei primi amori. Mi appassiona lo sport, me ne sono occupata per tre anni, ma vale anche per la musica alla quale ho dedicato molto tempo grazie all’ex capo cultura del SecoloXIX.

Un grande amore di Francesca Baraghini sembra essere il cibo:

“Ogni tanto sogno di essere nella cucina di nonna a rubarle il ripieno dei guscioni (che in Romagna chiamano anche “cassoni”). Il cibo è famiglia, è sedersi intorno al tavolo e parlare, magari conoscersi per la prima volta. È un ricordo lontanissimo di quando i miei nonni venivano a prendermi all’asilo nido e si faceva merenda. È mio fratello, quando era piccolo, che aveva sempre fame. È mio padre che cucina a Natale. Dieci anni fa avevo appuntamento con nonna ogni lunedì: il pomeriggio mi insegnava a impastare. L’eredità che mi ha lasciato sono le sue ricette scritte a mano. A me piace mangiare, ma se mangio a orari strani dipende anche dal lavoro. La scorsa estate ero a Roma e quando staccavo dal turno notturno andavo a fare colazione con pizza bianca e mortadella. Che buona! (speriamo che mia madre non legga perché è vegana)”

Insomma che dire, bella e brava semplice e simpatica. Ma la cosa che a mio avviso fa la differenza è che Francesca Baraghini è credibile.

Complimenti.-