H&M pubblica la foto di un bambino con una felpa ed è pubblicità razzista

Il titolo è un po' provocatorio, ok, ma alla fine è quello che è realmente successo. Giusto due considerazioni personali, pace&amore.

Il grande marchio svedese Hennes & Mauritz è stato protagonista nelle ultime ore di una polemica scaturita sui social a causa di questo scatto:

h and m

“H&M nella bufera: la catena di abbigliamento svedese più famosa del mondo si trova nell'occhio del ciclone per una scelta pubblicitaria. Travolta dalla polemica, dopo aver pubblicato una foto di una felpa indossata da un bambino di colore con scritto "Coolest monkey in the jungle" (La scimmia più cool della giungla). Frase che, abbinata ad un bambino di colore, ha scatenato molte critiche tra gli utenti che hanno sottoposto H&M ad una gogna mediatica.” - la Repubblica

H&M ha deciso di cancellare la foto e scusarsi: "L'immagine è stata rimossa dal sito e ci scusiamo con tutti quelli che potrebbe aver offeso".

Non voglio fare assolutamente nessun tipo di polemica, ma ragionare un attimo sui fatti e fare alcune considerazioni. Secondo voi dovevano davvero scusarsi? Stiamo seriamente gridando al "razzismo" per la foto di un bambino fighissimo con indosso una felpa altrettanto figa? Ho delle sincere perplessità in merito.

Sicuramente chi lavora nel campo della comunicazione, deve soppesare veramente molto accuratamente il proprio lavoro, soprattutto negli ultimi tempi, ma dove sta scritto che quella felpa indosso a quel bambino trasmette un messaggio razzista? Non saranno forse le nostre menti bacate a fare associazioni maliziose e sbagliate? 

Secondo questo ragionamento, se un genitore comprasse quella felpa e la facesse indossare al proprio figlio, sarebbe da considerarsi un gesto denigrante? Di conseguenza affermate che quel bambino non può indossare quella felpa, ma un altro si? Anche su questi punti ho delle perplessità.

Ripeto: chi comunica sa a chi sta passando un messaggio e deve regolarsi in base ai parametri di giudizio del ricevente, ma noi, che tipo di ricevente vogliamo essere?

Consideriamo anche altri due fattori, il primo: la Svezia probabilmente è il paese più politicamente corretto del globo e possiede il maggior numero di stranieri in rapporto alla propria popolazione. Il secondo: l'espressione "cool monkey" in inglese è un vezzeggiativo, ha un significato affettuoso, paragonabile al nostro "piccola peste", non è in nessun modo un dispregiativo.

Personalmente credo che il problema non sussista: io vedo soltanto un bambino con una felpa. Non sono certo nelle teste di chi ha ideato questa campagna, quindi non posso affermare che H&M la pensi come me. Certo è che qualcuno del team di comunicazione dell'azienda avrebbe potuto magiare la foglia e suggerire di far indossare quella felpa ad un bambino di una diversa etnia, ma non sarebbe stato, questo stesso, razzismo?

Cambiare il nostro modo di pensare è l'unico modo per sconfiggere il razzismo. In questo particolare caso, per me, non porsi il problema davanti alla foto era la via più giusta da percorrere. Non credo sia stato giusto il ritiro dell'indumento dal commercio, se cominciamo così il 2018, a breve avremo ben poco da metterci. Non è questo il modo.

Giulia Tordi su public company

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