Herman Guntherberg: l'uomo convinto di essere Adolf Hitler

Il suo nome è Herman Guntherberg sostiene di avere 128 anni e si presenta come Adolf Hitler.

herman guntherberg e adolf hitler

Succede in Argentina, meta storicamente preferita dagli ufficiali nazisti dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Questo signore in un'intervista ha spiegato di essere lui il dittatore nazista di cui tutti (purtroppo) conosciamo le gesta.

Racconta di essersi trasferito in argentina nel 1945 usando un passaporto falso, e solo oggi dice di poter rivelare la sua storia, dopo che i servizi segreti israeliani hanno annunciato nel 2016 di non perseguire più i nazisti.

Ci sarà persino un’autobiografia in cui l’uomo racconterà tutta la verità ‘su se stesso’, perché sostiene di essere stato accusato di molti crimini che non ha commesso.

Nemmeno la moglie, Angela Martinez, argentina doc, dà la colpa di queste affermazioni alla demenza senile e all’Alzheimer (patologie che affliggono il marito), ma si dice convinta che Herman sia stato un nazista.

“Mi hanno accusato di molti crimini che non ho mai commesso. Per questo, ho dovuto passare più della metà della mia vita nascosto, quindi ho già avuto la mia punizione. Sono stato descritto come un cattivo solo perché abbiamo perso la guerra - ha detto - Quando la gente leggerà il mio lato della storia, cambierà il modo in cui mi percepisce”.

Ma perché tutti questi “signori" scappavano in argentina?

O.D.E.SS.A. è l’acronimo di Organisation Der Ehemaligen SS-Angehörigen (Organizzazione degli ex-membri delle SS) e si riferisce a una rete organizzata verso la fine della Seconda guerra mondiale da un gruppo di ex ufficiali delle SS - la polizia paramilitare nazista - che, con la collaborazione e l’aiuto di altri soggetti, facilitarono e finanziarono la fuga di gerarchi e criminali nazisti soprattutto in Sudamerica.

Nel libro “Operazione Odessa” (tradotto in italiano da Garzanti) in cui suggerisce che il Vaticano abbia avuto un ruolo attivo nella copertura dei gerarchi nazisti in fuga e che sia soprattutto questo il motivo per cui i paesi disposti ad accogliere i nazisti furono quelli del Sudamerica, inoltre, soprattutto in Argentina, era presente un’ampia comunità di emigrati provenienti proprio dalla Germania.

Sono molte le teorie su come sia morto Adolf Hitler: la più famosa è che non si sarebbe suicidato nel bunker della Cancelleria di Berlino il 30 aprile del 1945, ma sarebbe fuggito in Brasile, dove altri gerarchi nazisti trovarono rifugio dopo la Seconda Guerra Mondiale, e sarebbe morto in un villaggio del Mato Grosso alla metà degli anni Ottanta, quasi centenario.

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