LAIFSTAIL: l'arte di scegliere un'anguria

Prima che il vostro sopracciglio sinistro s'inarchi con elevato automatismo in segno di disapprovazione, leggete quanto segue e tornate sui vostri passi, le porte della conoscenza si sono finalmente aperte. 

anguria

In ogni grande supermercato che si rispetti, l'aria condizionata è in funzione 24h. 

Il clima siberiano che ne deriva determina, nei mesi estivi, una curiosa migrazione della terza età paragonabile solo alla transumanza degli gnu. I pericoli non sono minori, solo differenti: rischio infarto in luogo dei coccodrilli, ibernazione e perdita potenziale delle estremità degli arti inferiori al posto di siccità e disorientamento. Niente da fare, i pensionati sfidano ogni ostacolo del destino per porre immediato rimedio alla calura estiva e godere delle frescura gratuita dell'aria "confezionata". 

In questo interminabile errare all'interno del negozio, tra corridoi e scaffali gremiti d'ogni bene materiale di cui non abbiamo alcuna necessità, qualcosa devono pur fare per far passare il tempo che intercorre tra colazione, pranzo e cena.

Un'attività parecchio in voga è la selezione delle angurie. Arte estiva, molto diffusa e altrettanto sottovalutata. Per scegliere bene un cocomero, come si dice a Firenze, bisogna avere sensibilità sopraffine e una grande dose di autostima. E' necessaria la totale impermeabilità agli sguardi di chi ha fretta, per esempio. Ci si dedica al frutto con grande supponenza, innanzitutto: lo si valuta esternamente, peso e dimensioni. Poi si passa alla degustazione olfattiva, facendo attenzione a strofinare bene il naso sul prodotto, per salvaguardare i principi igienici della collettività.

Infine, questa l'operazione più importante, lo si stata ben bene e si bussa con decisione con il dorso della mano destra o con le nocche di indice & medio (a seconda della latitudine e longitudine del Paese ospitante, le tradizioni territoriali sono sempre in agguato) per testare la risposta dello stesso a tale sollecitazione fonica. Non c'è diapason che tenga, il cocomero non mente. Se fa TOC è buono, se fa TAC è da lasciare nel banco frigo alla mercé di quei poveri sfigati e ignoranti come il sottoscritto la cui conoscenza del sistema non è all'altezza dell'arte sopraffina che ne tira le fila.

Cordialità.

Vanni Marchioni su public company

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