Roys Peak sunrise

Bee-beep bee-beep bee-beep. Ore 3.30 AM. 

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Per un secondo non capisco, poi all’improvviso mi ricordo tutto: la sveglia, la passeggiata, le foto. Scatto dal letto per non ricadere in tentazione e restare sotto quel seducente caldo piumone. Mi vesto velocissimo e butto giù dal letto anche la mia povera fidanzata Eleonora, sempre fin troppo brava a seguirmi in tutte le mie avventure.

Colazione veloce, doppio check dell’attrezzatura e via. Si parte da casa nostra subito fuori Queenstown, estremo sud dell’isola del sud in Nuova Zelanda. Temperatura esterna -5, il nostro van una specie di calippo con le ruote del 1996. Per scongelare i vetri svuoto tre bottiglie d’acqua e partiamo. Le due ore di sonno, il riscaldamento KO e l’ora di guida alla semi cieca con i vetri all’interno dell macchina che si congelano costantemente rendono il nostro viaggio una delizia, ma arriviamo a destinazione: Roys Peak Track, Wanaka. Assonnati e completamente all’oscurità ci mettiamo in marcia per queste tre ore di scalata per arrivare a quota 1500 mt ed assistere ad una delle albe considerate tra le più incredibili in Nuova Zelanda. 

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Dopo circa un’ora di camminata inizio a vedere delle nuvole avvicinarsi e lì per lì inizio a bestemmiare tra me e me pensando: “stai a vedere, una bella levataccia, tutto sto freddo per non vedere una mazza!”. In realtà più che saliamo più che mi rendo conto che le nuvole rimangono al di sotto di noi mentre sopra riusciamo sempre a vedere la via lattea e le stelle. Sta succedendo il fenomeno a cui abbiamo già assistito diverse volte: la cloud inversion o inversione termica.

Una meraviglia!! Galvanizzati aumentiamo il passo e….beh questo è quello che è successo! Buone foto!

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Nicolò Mari su public company

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