The dancing lights

Prima di arrivare a parlare di questo set di foto, devo fare un piccolo passo indietro. Circa due mesi fa con la mia ragazza siamo riusciti a prenotare i rifugi per affrontare una delle “Great Walk” qui in Nuova Zelanda, il Kepler Track, nel Fiordland National Park.

11

Durante questi tre giorni di camminata (le cui foto verranno pubblicate prossimamente) ci siamo imbattuti l’ultimo giorno in un giovanissimo tedesco, il quale ha percorso con noi gli ultimi 20 km. Durante questo tempo trascorso insieme abbiamo avuto modo di parlare e ciò che mi stupisce di più è che Yunus, così si chiama, ci mette al corrente che in Nuova Zelanda è possibile vedere l’aurora Australe. “Ma come?!”, penso tra me e me, “sono costantemente a giro per cercare di cogliere paesaggi diversi e fare foto in posti incredibili e non so nulla del fatto che sia possibile vedere l’aurora da qui??”.

Una volta salutato il nostro nuovo amico e tornati a Queenstown mi metto alla ricerca del modo di avvistare questo fenomeno di cui ho sentito parlare; un po' per pigrizia, un po' perché alla prese con lo stress dei primi giorni nel nuovo posto di lavoro non mi documento troppo a fondo (gravissimo errore).

2

Immaginatevi il mio sconforto quando tre giorni dopo, vedo girare su internet una sfilza di foto dell’aurora manifestatasi proprio in quelle due notti. Non solo il danno ma anche la beffa: infatti l'evento è stato definito uno dei più potenti degli ultimi anni! 

Tento in extremis l’ultima sera in cui teoricamente doveva essere visibile, vado in cima ad un monte vicino casa verso mezzanotte, nella speranza di cogliere qualche colore, ma tempo 20 minuti e le nuvole s’infittiscono. Risultato: tanto freddo e niente di fatto. Lascio la montagna promettendomi che da ora in poi controllerò sempre i siti della Nasa che consentono di capire se le “southern lights” ci saranno o no.

3

Arriviamo ora al fatidico giorno in cui tutto è successo: due mesi dopo, domenica 28 maggio. Vado a lavoro al ristorante come sempre verso le undici… nulla di speciale, un giorno come gli altri. Vengo mandato in pausa verso le tre con l’idea di dover rientrare poco dopo. E’ una bella giornata e nonostante inizi a fare freddo il sole è forte ed è piacevole “lucertolare”. Mi siedo su una panchina bordo lago, il sole in faccia, cuffie “on” e guardo per la prima volta il telefono.

So che sarebbe stata la nottata perfetta per fare astrofoto perché la luna è nuova. Al tempo stesso sono due o tre giorni che non controllo il sito della Nasa quindi butto un occhio e… mi si ferma il cuore. Il valore Kp (che indica la potenza dell’aurora) è a sette su una scala che arriva a nove. Di solito, da questa posizione del mondo, può essere visibile già intorno al quattro ed il valore attuale è definito come “Solar storm”.

Tutto succede velocissimo: chiamo lavoro dicendo che non posso lavorare la sera (sono malatissimo!!), torno a casa, impacchetto tutto e parto con due amici per andare a Moke Lake, un laghetto nascosto tra le montagne per far sì che l’inquinamento luminoso del paese non influenzi gli scatti. Le foto che seguono sono l’accaduto!

Da notare che i venti solari essendo stati più forti le prime due ore, hanno fatto sì che le “onde” luminose siano più estese nel cielo nelle prime foto, ma con l’arrivo della notte e del buio più profondo, negli ultimi scatti è stato possibile cogliere anche colori rossi e rosa.

Enjoy!

4

5

6

7

8

9

Nicolò Mari su public company

by

in World -

Follow me

Tag