Il fotografo Olandese Erwin Olaf, ritratto di un genio contemporaneo

Vero genio della moderna fotografia di ritratto, l’olandese Erwin Olaf mischia in modo unico il reportage con la foto realizzata in studio e il ritratto posato. Nato nel 1959 a Hilversum in Olanda, vive e lavora ad Amsterdam dagli inizi degli anni 80, in uno studio fotografico ricavato da una vecchia chiesa sconsacrata.

I suoi lavori affrontano direttamente ed esplicitamente questioni come il sesso, il desiderio, la bellezza, la violenzae la libertà. La visione dell’artista rappresenta costantemente il desiderio di disinibizione accompagnandolo ad una critica incisiva nei confronti della ipocrisia sociale, dei tabù e della doppiezza morale, l’interno delle case, i colloqui quasi silenziosi, gli sguardi e le atmosfere spesso ispirate ai film anni Cinquanta, in cui fa muovere i protagonisti delle sue creazioni.

Erwin Olaf è uno dei più ambiti e richiesti autori di film commerciali e pubblicità. Usa linguaggi eterogenei, i suoi lavori sono in realtà radiografie impeccabili e destabilizzanti dell’immaginario mediatico contemporaneo. Nonostante la diversità e frammentarietà di contenuti, è riconoscibile uno stile unico, che fa da filo conduttore, caratterizzato dalla provocazione, dalla fantasía, l’erotismo, la satira e l’umorismo.

“E’ inevitabile che il mercato vinca sempre. Per sopravvivere non puoi essergli indifferente. In un momento in cui l’arte è sempre più soggetta alle sue regole e la qualità coincide sempre più spesso con il successo commerciale, la trasgressione di un artista sta nel conoscere le regole del gioco e rifiutarle”.