Granchi per Santiago

Dall’Habana a Santiago (600 km???) con una fiat a noleggio, la poca felice pensata di partire di notte si scontra dopo pochi kilometri con una realtà meno romantica e spensierata di quella immaginata: mancano totalmente i cartelli sulle strade e quindi nel pieno della notte ad ogni incrocio dobbiamo sperare ed aspettare l’indicazione di qualche raro passante o camionista.

Poi, ben fuori dai bordi delle strade centinaia di operai a dormire sull’asfalto in attesa dei camion che li porti al lavoro nei campi prima dell’alba.

Per evitare una drastica riduzione della forza-lavoro cubana isoliamo il Santioni nei sedili posteriori.

Lungo la strada un esercito di migliaia di granchi giganteschi ci blocca la strada per una quindicina di minuti... scappiano abbastanza incupiti da una macchina che ci insegue dopo aver cercato di strappare di dosso a Massimo gli occhiali dal finestrino a tutto gas in un paesino deserto e sconosciuto…

Dopo 14 ore alternandosi al volante con Jacopo arriviamo a Santiago, col pieno sole, trovando posto in un soviet-style hotel senza aria condizionata, ventilatore e doccia a singhiozzo, ma con una casa vicina dal cortile spoglio ed ombrato dove macinato dalle mani di una anziana cubana chicchi profumatissimi di caffè la fanno da padrona riempendo l’aria.

Leandro Bisenzi su public company

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