Paula Scher, una donna con un bel “carattere”

Per chi non la conoscesse, Paula Scher è una graphic designer americana ed è probabilmente la figura più influente nel campo in questo momento. Colonna portante dell’agenzia Pentagram di New York, Paula dipinge con le parole ed è una maestra della tipografia.

Il suo approccio sperimentale che amalgama perfettamente Art déco e Costruttivismo russo ha permesso la costruzione di un modello di progettazione che sapesse coniugare esigenze pubblicitarie commerciali e libertà creativa. 

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Uno dei suoi lavori più celebri è stato lo studio del marchio del The Public Theater di New York. Si occupò anche del logo di Windows 8, evidenziando subito una questione che da tempo aveva scaturito dubbi tra i più: "Your name is Windows. Why are you a flag? - Il tuo nome è Windows (finestre). Perché sei una bandiera?". Pungente e schietta, il ragionamento non fa una piega.
 
Negli anni '90 Paula racconta di come in un periodo così pieno di lavoro, di lunghe riunioni e processi progettuali poco creativi, avesse bisogno di uno sfogo per distrarsi. Così passava spesso il weekend nella sua casa in campagna e qui iniziò a dipingere una serie di colorate mappe tipografiche del mondo, dei suoi continenti, paesi, isole, oceani, città, strade e quartieri. Un lavoro certosino, Paula afferma che per finire le prime mappe ha impiegato 6 mesi ciascuna.Oggi ne ha fatto una raccolta: Paula Scher: Maps.

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A vederlo non sembrerebbe proprio un'opera realizzata per il bisogno di staccare e rilassarsi, ma la mente di un creativo dà il meglio di se quando si ha piena libertà, quando non ci si sente imbrigliati e frenati da regole ed è qui che anche il lavoro più mastodontico diventa un piacevole gioco e passatempo.

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Consiglio la visione di Abstract: The Art of Design, la docu-serie Netflix sul design in tutte le sue forme. A lei ha dedicato il sesto episodio della prima stagione, partendo dagli esordi della sua carriera, durante la quale ha disegnato copertine di dischi, libri, il logo di Citibank... fino ad arrivare al momento in cui ha veramente iniziato a divertirsi con Maps.