PHOTO ARK di JOEL SARTORE

Noè mise gli animali dentro un’arca per salvarli dal diluvio universale, il fotografo del National Geographic Joel Sartore li ha messi davanti ad un obiettivo per lo stesso motivo, salvarli dall’estinzione.

Fotografare tutte le specie animali prima che sia troppo tardi.

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Il progetto chiamato Photo Ark è iniziato ben 12 anni fa e ad oggi Joel ha fotografato 7400 specie animali ai quattro angoli del mondo e negli zoo.

Questo lavoro è tra uno dei progetti di ricerca del National Geographic che ogni anno investe il 27% del suo guadagno per finanziare progetti di ricerca e conservazione.

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I ritratti del reporter hanno la caratteristica di essere sempre scattati su fondo bianco o nero, questo aiuta a concentrare l’attenzione solamente sull’animale creando una connessione con chi lo guarda.

"Il fondale nero o bianco azzera le differenze delle dimensioni: il topolino diventa imponente quanto un elefante. E poi, solo fotografandoli così lo spettatore li può guardare negli occhi".

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Sartore intende fotografare tutte le 12.000 specie animali e per farlo gli ci vorranno almeno altri dieci anni di lavoro.

Questo immenso archivio fotografico serve a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’estinzione precoce, per cercare di non perdere la bellissima biodiversità del nostro pianeta.

Purtroppo per i dati dell’IUCN, Unione Mondiale per la conservazione della natura, l’attuale tasso di estinzione è anche mille volte superiore a quello naturale.

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L’obiettivo è tutelare quelle specie che, molto probabilmente, se andremo avanti di questo passo scompariranno per sempre. 

Salvarle dipende da noi.

Dall’8 Dicembre al 22 Aprile una selezione degli scatti di Sartore sarà in mostra all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

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