Rei Kawakubo, la stilista più influente del pianeta.

Capelli a caschetto, giacca in pelle nera Rei Kawakubo è entrata nella storia della moda per il minimalismo estremo, dal 1969 è “la signora Comme des Garçons”, griffe che ha fondato scegliendo un nome francese solo perché “aveva un suono piacevole”. Dal 1978, cioè da 40 anni, continua a sovvertire le regole (ancora più rigide) della moda maschile.

Nel 1981, la prima collezione parigina del brand sconvolge il prêt-à-porter con una serie di tuniche nere, senza orli, realizzate con tessuti maschili. Rei Kawakubo è di Tokyo, ma al Guardian ha dichiarato: “essere nata in Giappone è un caso”. “Essere cresciuta nel Giappone postbellico mi ha reso la persona che sono, ma non è l’unico motivo per cui faccio ciò che faccio. È una cosa molto personale, ogni cosa mi viene da dentro”. Negli anni, Rei Kawakubo si è fatta portavoce di un’idea di bellezza che contrasta con i canoni del glamour. Ma quali sono i capisaldi del suo stile? Perché ancora oggi appare così rivoluzionaria?

 Il marchio debutta a Tokyo nel 1973, scommettendo inizialmente solo sul denim.

Nel 1981 la prima collezione parigina della griffe lascia il pubblico a bocca aperta con una carrellata di abiti neri, asimmetrici e strappati, in netto contrasto con i colori intensi, le stampe barocche e, più in generale, con lo stile edonista degli anni 80. 

Insieme a Martin Margiela, Rei Kawakubo è inoltre ambasciatrice del decostruttivismo, della rottura dei canoni della moda, con cartamodelli rovesciati e accostamenti volutamente brutti. 

 

Negli anni ha collaborato con aziende come Hermès, Apple, 10 Corso Como, Moncler e con artisti come Mick Jagger, Pharrell Williams e l’attivista e artista cinese Ai WeiWei. “Sono stata sempre molto attenta a lavorare solo con i miei mezzi - ha dichiarato Rei Kawakubo - e non mi sono mai scostata da questa idea. Sono poi sempre stata irremovibile sul non accumulare debiti”.

 

Fonte Esquire.